Mercatini dell’usato, baratto, swapping dal vivo e virtuale sono sempre più diffusi e ridanno vita agli oggetti che non vi servono più. Ecco come e dove scambiare, barattare, vendere e acquistare tutto quello che volete.

Vestiti, borse, giochi, regali, suppellettili, collanine e scarpe. Di cosa parliamo?
Di tutti quegli oggetti in buone condizioni e spesso ancora nuovi che teniamo per anni nei cassetti o in cantina perché non ci servono più (o, in effetti, non ci sono mai serviti).
Questi oggetti, come i gatti, potrebbero avere sette vite ed esistono varie alternative per liberarli – e liberarcene – verso “padroni” più affettuosi. Eccovi una breve guida per darvi lo spunto giusto.

LO SCAMBIO: DAGLI SWAP PARTY ALLE BOUTIQUE DEL BARATTO
Innanzitutto potreste essere proprio voi ad organizzare con gli amici uno swap party ovvero una festa in cui ognuno porta almeno un oggetto che non usa più e che potrà essere utile a qualcun altro. E le occasioni sicuramente non mancheranno. Dalla voglia di rifare il guardaroba per i cambi di stagione ai “bebé swap” dedicati a tutto ciò che il vostro bimbo non usa più e che potrà essere utile per i pargoli dei vostri amici. Su internet ci sono poi numerosi siti con guide che spiegano come realizzarli e fan club che mettono in contatto appassionati del baratto. Se poi la passione per lo scambio diventa stile di vita, potrete barattare ciò che vorrete grazie ai negozi e alle boutique dello swap che si stanno diffondendo sia in Italia che all’estero.

INTERNAUTI, LO SCAMBIO SI FA IN RETE
In alternativa, se siete soprattutto netizen, ovvero cittadini della rete, comodamente e senza muovervi da casa potrete scambiare oggetti grazie a degli interessantissimi portali dedicati, ricchi di prodotti e curiosità e che, magari, potrebbero avere qualcosa di utile per voi o anche solo una “chicca” che cercavate da tempo per completare una vostra collezione. Il gioco è semplice: vi iscrivete, caricate le caratteristiche del vostro prodotto, cercate qualcosa che vi interessa e proponete lo scambio. Ma attenzione in portali come Zerorelativo – che ad oggi naviga verso i 30.000 iscritti – non sono ammesse compravendite: la vostra moneta sarà solamente l’oggetto che vorrete scambiare.

Se invece non volete perdere tempo a trovare la persona giusta con cui scambiare, la vostra soluzione è nel baratto asincrono. Come ci spiega Irina Torgovitzkaja, CEO di Reoose:

“La vera innovazione di Reoose sono i crediti ovvero una moneta virtuale che viene utilizzata per agevolare gli scambi. Tutti noi abbiamo in casa degli oggetti che non utilizziamo e che quindi perdono il loro valore. Sarà Reoose a riattribuirglielo in modo automatico, non appena l’oggetto viene caricato sul portale, in base al suo stato d’uso e al suo potenziale inquinante. Una volta accumulati crediti (che possono crescere partecipando attivamente anche alla comunità social, o in alternativa acquistandoli a 25 centesimi l’uno) potrete spenderli nei prodotti delle 11 categorie, dall’arredamento all’abbigliamento, tutto per i bimbi, musica, libri, fino ai regali e oggetti inguardabili, o semplicemente donarli a una Onlus partner del progetto”.

Babybazar a Fa' la cosa giusta

CON LO SCAMBIO CI GUADAGNO: MERCATINI E NEGOZI DELL’USATO
Se invece è enorme la mole di roba da dar via e non avete il tempo per caricare gli oggetti sui siti internet o per organizzare uno swap party, potreste portare tutto a uno dei tanti negozi dell’usato che negli ultimi anni spopolano soprattutto nelle grandi città. Se una volta questo genere di acquisti avveniva in mercatini spesso coperti da polvere, oggi invece lo shopping dell’usato prolifica in veri e propri negozi di tendenza in cui si lasciano i prodotti in deposito e, una volta venduti, si otterrà mediamente dal 50 al 65% del prezzo. Potrete vendere, ma anche trovare, oggetti di tutti i tipi, purché ovviamente in buone condizioni.

Se i vostri bimbi crescono a vista d’occhio sarete sicuramente contenti di sapere che si stanno sempre più diffondendo i babybazar, pronti a dare nuova vita a ciò che al vostro bambino non serve più, donando a voi un po’ di spazio in casa.

L’ulteriore alternativa potrebbe essere quella di destinare i copiosi contenuti di cantine e cassetti ai mercatini della solidarietà, perché, come scrivono simpaticamente dalla Onlus gli amici della Zizzi “qualunque cosa abbiate in casa portatecela, non pensiate che sia troppo brutta o troppo vecchia, qualcuno che la compra magari ad un euro lo troviamo”.

E voi come date una seconda vita agli oggetti che non vi servono più? Avete mai scambiato, swappato, venduto o acquistato a un negozio dell’usato?
Io si…